C’e’ sempre da imparare

Che l’entusiasmo della prima ora sia passato e che sia per questo che non scrivo piu’ di frequente?

Non penso sia questo, credo solo che la stanchezza accumulata si stia facendo sentire.
E a mala pena riesco ad organizzarmi per il giorno dopo.

Dopo il mio brevissimo post di venerdi’ scorso, ho ricevuto una telefonata da zia H (tannie H). Ti ricordi che era venuta a trovarci qualche settimana fa? Si chiedeva cosa fosse successo stavolta, in riferimento alle mie “mille e una cosa” del mio post precedente.
In realta’ non e’ successo niente di eclatante, soprattutto se lo si paragona all’incendio del mese di marzo. Ma e’ un continuo e costante stillicidio di avvenimenti medio piccoli, ma fastidiosi, che alla fine minerebbero anche la pazienza di Giobbe.
Hai voglia di sentire qualche esempio?

Il mio permesso di soggiorno sta per scadere e mi viene un crampo allo stomaco solo all’idea di quello che devo affrontare per rinnovarlo. Ho iniziato le pratiche, e gia’ il ritardo si sta accumulando. Mi richiedono le lastre ai polmoni e un certificato di buona salute. Sono andata all’ospedale piu’ vicino per farlo, e nel giro di quasi quattro ore sono uscita con quello di cui avevo bisogno.
Arriviamo giusto in orario per lavare le apine ed ecco che salta l’elettricita’. Mmm, telefonata al vicino, dall’unico punto della casa dove il cellulare prende, proprio li, nell’angolino della finestra. Purtroppo loro hanno elettricita’. Il che vuol dire che il problema e’ tutto nostro. Cena a lume di candela e per fortuna riusciamo a chiamare l’elettricista, che doppiamente per fortuna, arriva la mattina dopo. Dopo vari su e giu, dalla centralina, alla rimessa, alla casa, individuano il problema, e nel giro di un paio di ore il problema e’ risolto. Ma comunque un colpetto alla mia pazienza.

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Acqua, acqua, acqua. Che non c’e’.
In una delle fattorie vicine c’e’ la stazione metereologica ufficiale. Ci hanno detto che da quando hanno iniziato a registrare i dati, circa 80 anni fa, non si e’ mai verificato un periodo di siccita’ come questo. Ne stiamo ovviamente risentendo tutti, per attivita’ agricole e allevamento, ma per noi che abbiamo una struttura ancora poco sviluppata, non va per niente bene. La casa e’ fornita da una sorgente in montagna, tramite un tubo che porta l’acqua alla cisterna, posizionata in modo da avere la pressione sufficiente e necessaria per poter usare macchine salva vita come lavatrice e lavastoviglie. Negli ultimi mesi, usiamo quell’acqua per la casa, la piantagione di te’ e per gli animali. Il flusso non e’ mai costante, quindi per alcuni giorni alla settimana ape operosa papa’ deve salire su in montagna, o meglio piu’ su in montagna, fra arbusti e cespugli, nel tentativo di togliere la centesima bolla d’aria che blocca il flusso verso la cisterna.
A oggi la situazione e’ veramente critica. Non c’e’ piu’ acqua nella sorgente dalla quale ci approvigioniamo, e stamattina la cisterna era completamente vuota.
Per due giorni ci siamo lavati un po’ come i gatti: i bambini dentro una bacinella e noi con un filo d’acqua dalla doccia sfruttando l’acqua rimasta nello scaldabagno (meno male che e’ da 200 litri!). Per fortuna quell’ingegnoso di papa’ A, e’ riuscito a fare tutto un giro di collegamenti un po’ complicati, con il risultato che bypassando la cisterna, adesso abbiamo di nuovo l’acqua in casa.
Posso dirti che due minuti fa siamo usciti fuori e abbiamo visto gocciolare dal tetto? Non pioggia purtroppo, ma lo scaldabagno a energia solare BUCATO! Altra rogna. Altro colpetto alla mia pazienza.

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Papaaaa’, io acqua non ne vedoooo!

Martedi scorso A, e’ partito per qualche giorno e io e le apine siamo rimasti alla fattoria. Da soli per piu’ di 24 ore. (Poi sono arrivati Oupa e Ouma (nonni) e anche una coppia di ospiti olandesi.)
E’ stata un’esperienza interessante.
Prima di tutto ho saggiamente deciso di non fare lezione formale, optando per una cosa che facesse piacere a tutti. Quindi perche’ non preparare biscotti al cioccolato?
Bene abbiamo iniziato verso le 11, e con tutti i contrattempi avuti, mi sono ritrovata alle 23 con l’impasto pronto. Che fare a quell’ora? Infornarli ovviamente!

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E nel frattempo avevamo anche preparato lo yogurt per ape operosa N, il budino al cioccolato per ape operosa C, e visto che a ape operosa J piace la panna cotta, be, allora anche quella!

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Di mattina siamo andati ad irrigare la mini piantagione di te’, e dopo la prima riga gia’ non c’era piu’ acqua. Guaio n.1.
Nel frattempo le apine giocavano nel fango….
Da casa vediamo i cavalli scorrazzare, e andiamo a prenderli attirandoli col pane secco. Guaio n.2
Dopo pranzo vediamo le pecore in un pascolo a loro interdetto. Bene, io e ape operosa J andiamo a spostarle, mentre N dorme e C decide di restare a casa. Guaio n.3
Missione compiuta, andiamo a controllare che le mucche del vicino non stiano mangiando l’unica erba che abbiamo per l’inverno e invece sono proprio li. Cosi io e il mio aiutante J lasciamo la macchina e ci avviamo in montagna cercando di spingerle verso i prati loro. I bovini non sono d’accordo e vanno in zone sempre piu’ scoscese e si nascondono nella macchia. Guaio n.4
Decido di proseguire da sola, dicendo a J di tornare a casa se vuole e se non mi dovesse vedere per molto tempo di telefonare a Oupa (nonno). Mi avventuro fra erba alta e alberi caduti e finisco distesa con una gamba infilata fra tronchi che coprono un fiume in secca. La gamba va verso il basso, ma ancora non tocca il fondo. Se l’intreccio di erba e rami avesse ceduto mi sarei potuta fare qualche livido…. Per fortuna la struttura regge e riesco a tirarmi fuori dagli impicci. Non demordo. Riprovo a seguire le mucche, ma sfatta, alla fine gli urlo dietro degli insulti e torno a cercare prima J e poi la macchina. Guaio n.5
Tutta una serie di colpetti alla mia pazienza.

Ci sono state altre vicissitudini, ma credo che queste bastino per dare l’idea.

Cosa ho imparato?
Che ancora non ho capito niente dei miei limiti, di quando sia saggio fermarsi, e che quando si decide di prendersela tranquilla, si possono anche lasciare i biscotti e non fare proprio assolutamente niente.

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Un abbraccio e buona vita.

Ps domani ho l’incontro con la burocrazia locale per il rinnovo del permesso di soggiorno. Speriamo bene!

 

English version…on the weekend

 

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