Completiamo finalmente il primo periodo di lettere. Wrapping up the first letters block

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Avevamo concluso il primo periodo delle lettere circa due mesi fa con la “S” e la “F”.
Per la “S”, ho raccontato la fiaba “La pioggia di stelle” (Grimm).
Breve breve, ma che gia’ alla prima frase “C’era una volta una bambina, che non aveva più nè babbo nè mamma, ed era tanto povera, non aveva neanche una stanza dove abitare….”, e gia’ ape operosa J aveva le lacrime agli occhi.

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Per la “F” invece ho raccontato “Il principe ranocchio”. Ora, non mi sono mai divertita cosi tanto con una fiaba dei fratelli Grimm. Te la ricordi la storia del ranocchio che si trasforma in principe? E come avveniva la trasformazione? Io ho sempre “saputo” che la principessa baciava il rospaccio. Anche tu?
Meraviglia delle meraviglie, nella versione originale la principessa lancia il ranocchio contro il muro e lui si trasforma in un bel principe! Altro che bacio. A me, questa versione, piace molto di piu’!
Anche per questo disegno abbiamo avuto di nuovo un po di difficolta’, quasi come se gli venisse l’ansia da quaderno di bella. E allora finalmente ho pensato di fargli fare prima la brutta copia. D’altra parte sta imparando una nuova tecnica, principalmente mischiando i tre colori primari, come minimo gli posso concedere di provare, e di farlo da solo. Cosi ha fatto tutto da solo e gli e’ venuto che e’ una bellezza.

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Da allora, ho deciso di fargli fare un po di prove su carta (cioe’ non solo su sabbia, o con nastro adesivo, e simili) prima di scrivere sul quadernone. Certo ci vuole molto piu’ tempo, ma aveva proprio bisogno di farlo. Mi dispiace di non averlo fatto prima.

Tanto e’ vero che, adesso che abbiamo ripreso le lettere, le cose stanno scorrendo con molta piu’ facilita’. Puo’ essere che il periodo di matematica sia stato tanto interessante per lui che gli abbia fatto scoccare la scintilla dell’interesse per la scuola. Oppure puo’ essere che io mi senta molto piu’ a mio agio e piu’ sicura, come se finalmente avessi un obbiettivo chiaro di dove stiamo andando, e lui ovviamente questo lo percepisce.
E si, perche’ nel primo periodo delle lettere, avevo un programma da seguire, ma anche molte incertezze su come presentare la lezione, dovute soprattutto al mio desiderio di lavorare con lui in un modo quasi perfetto. Nel modo piu’ steineriano possibile. Ma siccome ci sono tanti modi anche di essere steineriani (anche se magari i puristi non saranno d’accordo con me), mi sto concedendo di fare come mi sembra piu’ giusto senza farmi prendere troppo dall’ansia.
E’ vero pero che prima bisogna conoscere, studiare l’argomento, in modo da poterlo interiorizzare e presentarlo nel modo piu’ consono.

Un’altra cosa che ho notato e’ l’utilita’ della “storia contenitore”.
Nel primo periodo di lettere presentavo le storie a se’, senza nessun collegamento fra di loro, perche’ per me la cosa piu’ importante era quella di raccontare le fiabe dei Grimm.
Dopo il gran successo della storia contenitore del principe Giovanni per la matematica, ho deciso di continuare a utilizzare la sua figura e tutta la cornice per presentare anche le lettere. Il racconto quotidiano e’ breve e serve veramente solo come cornice, ma aiuta a creare una sorta di coesione, a dare uno sfondo alle storie dei Grimm.

Ho anche deciso che fosse arrivato il momento di iniziare a scrivere delle frasi nel quadernone. Finalmente. E lo facciamo ogni giorno, partendo dalle prime lettere fatte. Le leggiamo e rileggiamo ogni giorno, e lui sta imparando a “leggerle”. Nel senso che le sta memorizzando, ma al tempo stesso sta iniziando a riconoscere le varie lettere con sempre maggiore facilita’.
Stiamo insomma andando dal generale al particolare.
Infatti, quando si vede un bosco, da lontano, prima di tutto si vede l’insieme del bosco, la sua totalita’. Solo in un secondo momento, si iniziano a vedere e distinguere i singoli alberi, i cespugli, l’erba.
E ieri sera a cena, ho visto come improvvisamente, guardando una scatola di biscotti J abbia realizzato che vi erano delle lettere stampate sopra. Non sono sicura che le abbia riconosciute, ma e’ come se per la prima volta si sia reso conto che siamo circondati da lettere e da scrittura.
E’ stato un attimo molto speciale.

Un abbraccio e buona vita

 

 

We have finished the first letters block already 2 months ago, introducing the letters “S” and “F”.
For the “S”, I told the story “Start money” (Grimm).
Very short, but nevertheless, after the first sentence: “There was once on a time a little girl whose father and mother were dead, and she was so poor that she no longer had any little room to live in…”, busy bee J had tears in his eyes.

For the letter “F”, I told the “Frog prince”.  I never enjoyed a Grimm tale so much. Do you remember the story of the frog who transformed into an handsome prince? And do you remember how did it happen? I always thought that the princess eventually kissed the ugly frog. And you?
Well, astonishing enough, the original version says that the princess threw the nasty frog against a wall and only then he became a handsome prince. Not a kiss at all! I really prefer this original version 🙂

For this drawing we had some difficulties again. It was as he had some anxiety to make mistake in his book. Then I eventually decided to let him try first on a piece of scrap paper, all by himself. After all, he is learning a new technic, blending the 3 primary colours. This is what we did, and the result, in my opinion,  was superb.

Since then, I have decided to let him try out first on scrap paper, not only on sand or chalk board. Obviously it takes more time, but it seems he really needed it. I should have done it before.

Now that we have started the second letters block, things are going more smoothly.
Maybe the math block has been so interesting for him, that it sparked a real interest for school. Or probably, I feel more secure, as if I have a clearer goal of our work, and obviously he feels it. But, even among all the Waldorf experts there are a lot of different opinions, I am accepting that I can also have my way of being Waldorf inspired (even if some purist might disagree with me), without getting paralyzed by anxiety.
Of course, first one has to study and learn as much as possible about the subject at hand, and then one can find his or her way to apply it to the present situation.

Another thing I have noticed is how useful is the container story.
In the first letters block, I introduced the letters with their stories, without any connection between one letter/story and the others. Then for me it was very important to use the Grimm stories. Full stop.
After the great success of Prince Giovanni story, used in the math block, I have decided to continue using him and all of his friends as a frame to the Grimm stories. The daily part of the container story is very short, but still it helps to create cohesion among all the letters and the stories.

I have also decided that it is about time to start writing sentences in the main lesson book. And we do it every day, having started from the letters learned in the first block. We look at our sentences every day, and he is learning “how to read them”. Meaning that he is busy learning them by heart, but at the same time he is also recognizing more and more letters in the sentence in front of him.
When you see a forest in the distance, first of all you see the whole forest. Only later you can start distinguishing the different trees, and the bushes and the grass.
From the whole to the part.

And yesterday, I have witnessed how looking at a cookie box, J realized that letters were printed there. I am not sure he recognized them, but it seemed as for the first time he has realized letters and writing is all around us.
It has been a special moment.

Un abbraccio e buona vita

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