Sorprese quotidiane. Daily surprises

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Ultimamente sono un po’ sopraffatta dalla quotidianita’. In realta’ e’ cosi’ ormai da quella che mi sembra un’eternita’, ma nelle ultime settimane, fra una malattia, un viaggio, la scuola e la casa, mi sembra di non aver un attimo di respiro. E di conseguenza, non ho neanche molto tempo per raccontarti come stiano andando le cose.

Ci eravamo lasciati con la promessa di una sorpresa per ape operosa J, a chiusura del periodo di matematica.
Bene, il giorno successivo abbiamo concluso il lavoro sul numero 12 come pianificato e poi ha scoperto questo disegno

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Ha dovuto fare una sorta di caccia al tesoro e trovare i vari numeri nel disegno, talvolta con il mio aiuto.

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Poi abbiamo concluso la storia di Giovanni.
Re Uguale, prima di accomiatarsi, ha presentato a Giovanni i suoi 4 Ministri, 4 gnomi, 9nformandolo del fatto che fra qualche settimana lo avrebbero accolto di nuovo per approffondire la sua conoscenza dei numeri. Il re gli ha anche fatto un regalo, che gli tornera’ utile quando Giovanni dovra’ contare e fare calcoli: una sacchetta contenente dodici pietre (semi)preziose. J era felicissimo, ha gradito tantissimo il suo regalo, e dopo averlo fatto vedere a tutti in casa (meno che a ape operosa N, non si sa mai che le venga in testa di lanciarle fuori, in giardino….!), le ha conservate gelosamente nel cassetto del comodino. Ogni tanto va, le tira fuori dal sacchetto e se le rimira con soddisfazione.

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Gli ho anche raccontato una storia per introdurre il concetto di “pari e dispari”, dopo aver allineato per terra i simboli ottenuti nel corso di queste settimane. E mai come stavolta il concetto di pari e dispari mi e’ sembrato difficile. Spero che almeno la differenziazione per colore possa averlo aiutato a capire/vedere la differenza.

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Quello stesso giorno abbiamo avuto la sorpresa dell’arrivo di una coppia di potenziali aiutanti. Vengono dal Malawi. Sono arrivati venerdi sera con un passaggio da George. Giovani giovani, e la ragazza tanto carina. Ma mi sono sembrati un po’ come pesci fuor d’acqua. Quando poi ape operosa papa’ mi ha detto che dopo aver visto la casa hanno chiesto dove fosse la televisione e come potessero fare a collegarsi con whatsapp, mmm mi e’ venuto il dubbio che non sarebbero rimasti qui per molto. (Ricordi che non abbiamo ne’ linea telefonica fissa, ne’ copertura decente per il cellulare, ne’ tanto meno televisione).
Dopo aver passato una notte di dubbi (chissa’ quanto resteranno, varra’ la pena di provare ad insegnare ad entrambi come lavorare), ecco che la mattina dopo, invece che venire a lavorare ci hanno chiesto di riportarli a George. Una notte. Hanno resistito una notte. E fosse stato per loro, mi sa che non avrebbero neanche trascorso quella notte qui.

Quindi, da queste parti, si va avanti completamente da soli, io in casa e A nell’immensita’ della fattoria.
Altra sorpresa. Da due giorni non entrava quasi piu’ acqua nell cisterna che rifornisce la casa. E la piantagione di te. E gli animali che abbiamo parcheggiati dietro casa (i due cavalli combina guai, le mucche che sono solitamente allo stato piu’ che brado e una decina di pecore sperdute). Quindi A e’ andato su e giu’ verso la sorgente, seguendo il tubo di riempimento della cisterna almeno 4 volte al giorno, in una specie di foresta di macchia intricatissima, mettendo in fuga babbuini e qualche felino di dimensioni importanti (il nostro cane pensa fosse un leopardo. Non so, devo prendere la sua parola, abbaio pardon, per buono). Prima a controllare se ci fosse acqua alla sorgente, che con questa siccita’ non si sa mai (per fortuna c’e’ ancora). Poi ad aprire e chiudere le varie valvole lungo il percorso. Per poi riandare a vedere se qualcosa fosse cambiato e ricominciare tutto da capo un paio di volte. Fino a questo pomeriggio, quando l’ho accompagnato, e la mia presenza deve aver portato bene, tanto che sembra che il problema sia stato risolto.

Un’altra sorpresa stamattina, mentre facevamo lezione. Siamo dovuti andare a recuperare le 10 pecore smarrite, io e le apine, prima che facessero danno nei pascoli appena seminati. E poi, visto che non avevamo acqua per abbeverare le mucche, abbiamo riportato anche loro nei loro luoghi di vagabondaggio consueto, vicino alla diga grande.

Tante altre piccole sorprese hanno costellato le nostre giornate, troppe per fare una elenco sensato degli accadimenti. Sto scrivendo un blog, non un libro!

Devo dire la verita’. C’e’ una sorpresa che vorrei veramente avere in questi giorni: una noiosissima giornata senza nessunissima sorpresa 🙂

Un abbraccio e buona vita

 

 

Lately I feel overwhelmed by life. Well, actually it seems I am living like that already for what feels an eternity. But lately, because of a sickness, a trip, the school and the house, I feel totally out of breath. And therefor I do not have much time to keep you up to date with our life.

I had left you with the promise of a surprise for busy bee J, as a nice closing for the math block.
We did finish the work on number “12”as planned, and he could then unveil this chalkboard drawing

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Where he had to find all the hidden numbers, as in a treasure hunt , often with my help. But in general he did like it.

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Following step has been to conclude Giovanni’s story. Before he went back to his parent’s castle, Giovanni has been introduced to the 4 ministers of king Equals, the gnomes with whom he will deepen his numbers knowledge in a few weeks’ time. He also received a present: a bag of (semi)precious stones, which will help him when making calculations. J loved it. He showed it to everybody, (well not busy bee N, just in case she decides to throw them out in the garden, just for fun), and then put them away very carefully in the draw in his night table. I saw him going to take them out and just look at them.

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I have also told him a story about “even and odd”, using the aligned symbols he earned during the past weeks. But I must say, it felt as a very difficult and abstract concept. I hope the different colours of the symbols helped him to see/understand the difference

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On the same day, we had another surprise. A young couple, originally from Malawi, arrived on the farm from George as (potential) workers. Both very young. She is 21 and very pretty. They did seem a bit lost. But when busy bee dad told me that after visiting the house were they would be staying, they asked about television and connectivity to use whatsapp, mmm… I seriously started doubting they will survive here for long. (do you remember we do not have landline, nor good cellphone coverage, nor television?)
After a night in which we both thought if it would be worth to teach them the work, because who knows how long are they going to stay, there they came to ask to take them back to George. One night. They manage to stay one full night! And just because they could not leave by themselves at night, I am sure.

We are therefore still going on completely alone.
Other surprise.
Since two days there was almost no water entering the tank that serves the house. And the tea plantation trial. And the animals parked in the paddocks around the house (the 2 horses troublemakers, the usually “wild wandering cows” and around 10 lost sheep). A had to go up to the spring and back at least 4 times a day, going on an almost nonexistent and very steep path, through a very dense vegetation, in 50 minutes, chasing baboons and a very big feline (our dog thinks it must have been a leopard. We are not sure, we have to take his word, well bark,  pardon, for true). He had to check if there was still water, because with this drought you never know (luckily there is still water). Then open and close all the valves in the pipe, and go back to see if there was any change. And then starting again all over, till this afternoon, when I went with him, and just because of my presence he got it right 🙂

Another surprise this morning, while busy with lesson.
We had to catch the 10 lost sheep, before they would cause some damage on the planted fields. And considering we did not have water for the cows we took them back to their preferred roaming spot, close to the big dam.

Many more little surprises filled our days.  Too many to make a sensible list. After all, I write a blog, not a book!

I have something to confess.  There actually is a surprise I would love to have: an extremely boring day with a total absence of surprises 🙂

Un abbraccio e buona vita

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