Tutto in un giorno. All in one day.

IT/EN

Domani i nostri ospiti andranno via. E certo un po’ mi alleviera’ il lavoro, ma sono comunque contenta siano stati con noi. E’ stata un’esperienza interessante per tutti noi. Per me, perche’ non ho solitamente contatti con altri bambini. Per le apine, perche’ hanno dovuto interagire con altri bambini ininterrottamente giorno e notte (e’ dalla prima notte che ape operosa J mi chiede di poter andare a dormire in camera con le sorelle [di solito condivide la stanza con ape operosa C, che per questa occasione si e’ trasferita nella camera di ape operosa N] E’ dovuto restare in camera sua con  i suoi amici.) E spero anche per i giovani ospiti. Loro, gli ospiti, sono stati proprio bravi, nel senso che sono stati educati, a modo, hanno fatto quello che gli veniva chiesto, hanno seguito piu’ o meno il ritmo della casa, e mangiato quasi tutto quello che gli e’ stato messo davanti. Quasi. Perche’ al primo boccone di zuppa di barbabietole il piu’ grande si e’ quasi messo a piangere. Che ridere! E pensare che io l’ho preparata perche’ le mie apine la adorano!

Per il resto, visto che ieri sono rimasti un po’ allo stato brado, oggi che potevo stare in piedi, ho cercato di fargli fare tutto il possibile. Esagerata come al solito, io. Ho provato a pensare al perche’ sentissi questa esigenza di fargli fare delle cose. Certo, prima di tutto volevo che facessero qualcosa di carino, avessero una bella esperienza qui da noi e si portassero dietro un bel ricordo. Ma penso anche che volessi, egoisticamente, dimostrargli che si possono fare tante cose interessanti anche senza televisione. Eh si, perche’ loro vengono da un contesto classico: genitori che lavorano, abitano in citta’, vanno a scuola, hanno libero accesso alla televisione. E le poche volte che siamo stati a casa loro, lo schermo era inevitabilmente acceso.

E qui lo so che sto per fare una affermazione poco gradita a molti, ma io non sopporto la televisione. Abbiamo il televisore, regalatoci alcuni anni fa da un conoscente, conservato dentro un armadio, ma non abbiamo accesso a programmi televisivi E cio’ da tempi non sospetti, ben prima che arrivassero le apine, precisamente da quando ci trasferimmo in Olanda, 12 anni fa. Allora non capivo l’olandese, e anche se molti film erano in inglese, i sottotitoli che mi saltellavano davanti mi distraevano troppo, e questo ci aveva portati a non acquistare l’elettrodomestico. Con il passare del tempo, la tv  ci mancava sempre meno. Certo avevamo internet. E tutt’ora l’abbiamo e lo sfruttiamo abbondantemente e ne siamo totalmente dipendenti (notizie, telefono, comunicazione, acquisti, informazioni di ogni tipo, scrivere blog…) Ma li vedo come due elementi molto differenti. Se non altro perche’ su internet devi attivamente leggere e scegliere continuamente, mentre alla televisione tutto ti e’ spiattellato davanti che tu lo voglia o no (leggi pubblicita’). In piu’, se stai leggendo una frase che ti infastidsce, puoi decidere di non continuare a leggere, senza grossi danni. Se invece c’e’ un’immagine che ti da’ fastidio, ormai l’hai gia’ vista e il danno e’ gia’ fatto. Non voglio proseguire troppo con questa filippica, ma vorrei comunque ribadire di essere assolutamente convinta della mia scelta di non far vedere nessuna televisione alle apine. Video si, qualcuno e neanche troppo spesso. Se poi da grandi vorranno fare indigestione di tv, saranno fatti loro, ma adesso posso arginare il danno.

Tornando alla nostra full immersion di attivita’ creative di oggi.
Si sta avvicinando la Pasqua, e come ogni anno decoriamo uova. Quest’anno le abbiamo svuotate facendo due forellini e soffiando fuori il contenuto e poi le abbiamo dipinte con l’acquarello. Da questa attivita’ si sono aperte due strade creative
1. Dopo aver dipinto le uova, abbiamo fatto anche un po di acquarello su foglio bagnato, senza indicazioni ne’ voler realizzare qualcosa di specifico. Puro gioco di colore. Vorrei utilizzare i fogli cosi ottenuti per fare delle lanterne. Ma dubito ne avremo il tempo domani.
2. Delle uov,a alcune sono state usate per preparare la pasta alla carbonara. Altre per fare la crema pasticcera. Per fare questo pero’ avevo anche bisogno di soli tuorli. Quindi con i 4 albumi rimasti abbiamo fatto anche le meringhe.

Le foto fatte sono soprattutto dei risultati. Durante le grandi manovre ero troppo impegnata a dirigere le operazioni o arginare i danni!

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Un abbraccio e buona vita

 

Tomorrow our young guests will go home. For certain it will lighten my workload, but I am in any case happy they have been here. It has been a very interesting experience for all of us. For me, because I do not usually have contact with other children, and their behaviors. For my little bees, because they had to interact constantly with other children day and night. (Every night, since the first night, busy bee J asks to move to the room with his sisters. [he usually shares is room with busy bee C, who for these past nights, had to move in the room with busy bee N]. He had to stay with his friends). And maybe for the little guests, or at least I hope so. They have been very good, polite, followed the rhythm we have in the house, eaten almost everything I have dished in their plate. Almost. Because at the first taste of the beetroot soup, the oldest one almost cried in disbelieve. So incredibly funny, if you consider I had prepared it because my little bees love it!

Considering that yesterday it has been sort of a free range day, and that today I could walk around the house almost normally, I scheduled tons of things. Exaggerated as usual, me. I tried to understand why I felt the urge to involve all of them is some nice and satisfying crafting activities. First of all, I liked the idea of them doing something they would enjoy, having a nice experience here with us and could take back home nice memories of their stay. But I also think there has been a more egoistic aspect as well: deep inside I wanted to show them that it is possible to enjoy and have fun without television. Indeed, they do come from a classic context: both parents working out of the house, living in town, going to school, totally free and uncontrolled access to television programs. We have been at their place a few times, and every time the tv was on.

I know I am going to make a strong statement, but I will do it in any case: I cannot stand television. We do have the appliance itself, received as a gift few years ago, and kept inside a closet, but we do not have any access to tv programs. It is true we should go to some degree of effort to get it up here, but nothing more than what we do for the Internet connection. We have not watched tv since 12 years, when we moved to The Netherlands, long before the birth of our bees. Back then, I did not understand Dutch and hated the fact that subtitles kept on dancing in front of me, taking my attention away, and that prevented us from buying a tv. As time passed by, we did not miss it. We did have Internet, and we still have it and we are highly dependent on it (news, shopping, phone calls, communication, work, all sort of information, blogging). But I see them as two very different things. At least because on the Internet, one has to actively read and constantly make choices, while from the television everything comes to you without you choosing much (read advertisement). You can stop reading a bothering sentence without too much damage left. You cannot stop a bothering image. When you are bothered, the damage has been already done.
I don’t want to rant much longer on this subject, except for stating my total satisfaction at keeping the little bees away from tv, totally if possible. Videos are fine, a few and seldom. I won’t have a problem, if they will want to pass their days in front of it when they will be older. For now I can stop the damage. There is a time for everything, and childhood is time to stay away from tv as much as possible. In my humble opinion.

So, we were talking about our today’s full immersion on crafty activities.
Easter’s arriving, and every year we decorate eggs. This year we emptied them, making two holes, each at the opposite end and blow out the content. Then we watercolored them. Frm this activity, two creative roads opened up:
1. After we finished painting the eggs, we decided to go on with more watercolor, wet on wet, with no instruction nor looking for a specific result. It has a been purely color experience. I would like to use the dry sheets of paper to make lanterns, but I doubt we will have enough time tomorrow.
2. I used the eggs to prepare pasta “alla carbonara” (bacon and eggs). Two used to make custard, together with 4 more yolks. That left us with 4 egg whites, which we used to make meringues.

The few pictures are from the results. During the great maneuvers, I was busy directing the operations or doing damage control!

Un abbraccio e buona vita

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Il primo fuoco (dentro casa :)! ) dell’anno! – Our first fire (inside the house :)! ) for the year!

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