Terra di Numeria

Oggi, io e ape operosa J abbiamo iniziato il nostro viaggio nella Terra di Numeria.

Nella didattica steineriana, solitamente il terzo periodo e’ quello in cui si introducono i numeri, per la precisione l’essenza dei numeri, con anche il loro simbolo, cioe’ sia il numero romano che quello arabo. In un secondo momento, si presentano le quattro operazioni, utillizzando una “antropomorfizzazione” delle stesse.

Nonostante i vari curricula e le tantissime informazioni che si possono trovare online, non ero comunque soddisfatta delle storie presentate. Quel dettaglio non mi andava bene. No, vorrei usare gli gnomi, non gli scoiattoli. Bambino o principe che parte in viaggio? Da solo o in compagnia? Quindi alla fine ho optato per creare una storia mia, usando molto di storie scritte da altri.

Questo e’ l’inizio:

C’era una volta un bambino di nome Giovanni.
Era alto e longilineo, con due grandi occhi castani, che brillavano di gioia e curiosita’.
Aveva due sorelline piu’ piccole, con le quali esplorava i giardini e le colline che si estendevano intorno al castello. Eh si, perche’ Giovanni, Lucia e Mira erano dei principini. Abitavano con i genitori, il re  e la regina, che li seguivano a distanza con occhio attento nelle loro scorribande, e uno stuolo di servitori e consiglieri.

Dopo poco tempo che Giovanni aveva compiuto sette anni, la mamma lo chiamo’ a se, e lo condusse a fare una passeggiata in giardino. Sicuramente doveva dirgli qualcosa di importante, altrimenti perche’ andare a passeggiare nel giardino labirinto?
“Giovanni, sono arrivati i nostri messaggeri dalla Terra di Confusione, e sembra che ormai la situazione sia diventata insostenibile. Nessuno sa contare, nessuna sa fare i calcoli, e anche se da principio riuscivano a effettuare degli scambi semplici, facendo dei baratti, ormai la loro economia si e’ evoluta, ma non hanno ancora imparato che con i numeri tutto sarebbe piu’ facile. E cosi, ci sono continui problemi, bisticci, e temiamo che presto possa addirittura scoppiare una Guerra.

L’unico che possa risolvere la situazione sei tu. E’ dunque  arrivato per te il momento di partire e viaggiare attraverso la terra di Numeria, dove, se saprai ascoltare e guardare con attenzione, potrai scoprire i dodici simboli che ti porteranno alla terra degli gnomi.    Una volta che avrai imparato, sarai pronto per ricevere da tuo padre il re, il compito di aiutare gli abitanti della Terra di Confusione.
Preparati, domani dovrai partire. Ti accompagneranno gli animaletti delle tue sorelline, leprottina e tartarugona. Segui il loro passo, che talvolta dovra’ essere veloce e agile, e talvolta lento e attento.
Ora va, domani all’alba ti accompagneremo alla grande quercia”

Il cuore di Giovanni si rattristo’ al pensiero di dovere partire, e soprattutto di dover lasciare le sue adorate sorelline, ma era anche ansioso di intraprendere una vera avventura , poter imparare cose nuove che sarebbero tornate utili a lui, e ad altre persone che al momento erano in grandi difficolta’.

Cosi, l’indomani mattina, che era proprio il primo giorno di autunno, tutta la famiglia reale si diresse verso la grande quercia in cima alla collina vicina al fiume. I bambini avevano giocato tante volte sotto quella quercia, ma non avevano mai notato delle incisioni nel grosso ramo che cresceva poco al di sopra della loro testa. E infatti, dopo che tutti ebbero salutato e abbracciato Giovanni, il re premette le incisioni, e improvvisamente si apri una porta, che dava su una terra bellissima, ma stranamente diversa. Giovanni si fece coraggio, saluto’ tutti con un sorriso ed entro’ dentro l’albero, seguito da leprottina e tartarugona. La porta si richiuse subito, ma prima che potesse spaventarsi ecco presentarsi davanti a lui un folletto tutto vestito di arancione. Meno male, e proprio come aveva detto la mamma!

“Benvenuto Giovanni, vieni vieni pure. Mi chiamo Ghianda, e ho il compito di accompagnarti dal re degli gnomi, Re Uguale.”

Giovanni lo segui’ fino ad un castello di pietra, maestoso , ma non grande come quello dei genitori. Ne indovino’ subito il motivo quando fu portato davanti al re degli gnomi. Era il primo gnomo che vedeva in vita sua, ed era stupito di vedere che il re fosse piu’ basso di lui, un bambino.

Il Re fu molto gentile con lui: “ Benvenuto Giovanni, siamo molto contenti che sia venuto a trovarci. Abbiamo accettato con piacere il compito di aiutari a scoprire i dodici simboli. Pero’ sappi che dovrai applicarti da solo e cercare di scoprirli osservando il mondo che ti circonda. Bene, prima di andare ad esplorare la nostra terra, ecco un indovinello per te:
Cosa e’ uno?
Vivo alto nel cielo,
talvolta coperto da un velo.
La terra riscaldo,
il tuo giorno illuminando,
e stasera quando andro’ a letto,
avrai capito chi sono con gran diletto.

Giovanni trascorse la giornata esplorando la terra di Numeria, cercando di capire “cosa sia uno” e di trovare la soluzione all’indovinello, con l’aiuto delle sue due amiche. Dopo cena, ando’ a letto nella stanzetta che gli avevano assegnato al castello. Per fortuna che leprottina e tartarugona potevano stare con lui, almeno gli facevano compagnia.

L’indomani mattina, si reco’ di buon’ora al cospetto di re Uguale, che gli chiese se avesse trovato la soluzione all’indovinello.

Giovanni rispose: “ Ci sono molte cose he sono uno, uniche.  Esiste una terra. Ma esisto anche solo io, io sono uno e sono unico, diverso da tutti gli altri esseri umani. Ma la risposta all’indovinello penso che sia “sole”.

“Benissimo Giovanni, vedo che sai riflettere e osservare con attenzione.”

Ed ecco che a un cenno di re Uguale, un servitore si avvicino’ con un vassoio pieno di sabbia. Giovanni inizio’ a spostare la sabbia e apparve il primo simbolo : 1 –  I

Prima che Giovanni lasciasse la stanza, il re gli presento’ un’altro indovinello
“Cosa e’ due?
Due ne abbiamo tutti quanti,
non sono ne’ le nostre mani ne’ i guanti,
ne’ le scarpe con dentro i piedi,
ne’ le braccia che forti vedi.
Son come due finestre luminose
che si affacciano sul mondo fiduciose.”

E cosi Giovanni, leprottina e tartarugona si avviarono nuovamente ad esplorare la terra di Numeria, alla ricerca di “cosa sia due” e della risposta all’indovinello.

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Un abbraccio e buona vita
English version? Tomorrow….now I am off to bed 🙂

 

It took me a while, but here eventually the English version

Today, busy bee J and I started our journey through the Land of Numeria.

Usually, the third block in the Waldorf education is dedicated to Arithmetic, introduction of numbers. More precisely the essence of number, what is the “one”, its deep meaning. And their symbols, as the roman numbers and the Arabic numbers. The four processes will be introduced in a later block, using anthropomorphic representations.

Even if I have many curricula and access to much information on the Internet, I was not completely satisfied. I did not like that specific detail. I wanted to use gnomes, not squirrels. Boy or little prince leaving for the journey? Alone or with sisters?
I therefore have decided to create my own version of a story that has been used and adjusted many times.

It goes like this:

Once upon a time there was a child called Giovanni.
He was tall and slender, with big brown eyes, shimmering of joy and curiosity. He had 2 little sisters, and together they played and explored the gardens and the fields around the castle. Yes, Giovanni, Lucia e Mira were a prince and two princesses. They lived with their parents, the king and the queen, which followed their games and exploration with and careful eye, and many servants and advisers.

It had not passed long time since his 7th birthday, when the queen sent for Giovanni and took him for a walk in the gardens. There must have been something very important going on, if she took him to the labyrinth garden.
“Giovanni, our messengers came back from the Land of Confusion. The situation there has become impossible. Nobody knows how to count and calculate, and even if at the beginning they could simply exchange their produce, now that their town is becoming bigger, even their economy has flourished. But they still do not want to understand that with the numbers everything would be just much easier. They are fighting continuously, and the king and I are worried a war might start soon.

You are the only one who could solve the situation.
Therefore, time has arrived for you to start your journey through the Land of Numeria, where, if you listen and observe carefully, you will discover the 12 symbols that will lead you to the Land of the Gnomes, where you will learn how to calculate. Once you will be ready, the king, your father, will give you the task of helping the people in the Land of Confusion.
Be ready, you will be leaving tomorrow morning. Old Turtle and Little Hare will come with you. Follow their rhythm, as sometimes you will have to be quick and agile, and sometime slow and careful. Don’t worry, you want be abandoned there. Someone will be taking care of you, from the moment you leave our land. Off you go now. Tomorrow, at sunrise we will take you to the big oak”.

Giovanni’s heart was heavy from sadness, at the idea of leaving, especially because he was going without his beloved sisters, but at the same time he was very eager to start a real adventure, learn new thing that would have helped other people and himself.

The morning after, first day of autumn, the whole royal family walked to the great oak on top of the hill close to the river. Many times the children had played under the great oak, but they had never noticed the inscriptions carved on the thick branch right over their heads. After everybody hugged and kissed Giovanni, the king pushed one of the inscriptions and suddenly a door opened silently on the tree trunk. It opened on a beautiful yet different land.. Giovanni took a deep breath, greeted everybody with half a smile and he stepped through the door, closely followed by Old Turtle and Little Hare. The door shut closed immediately, but before Giovanni could really feel scared, there it was a gnome dress in bright orange colour.  Exactly as mum had told him!

“Welcome Giovanni. Come with me. My name is Acorn. My duty is to present you before the king of the gnomes, King Equals.”

Giovanni followed him, until they arrived to a majestic stone castle, but yet different from that of his parents. He easily understood what the difference was, when eventually met the king of the gnomes. It was the first time he met a gnome (after Acorn of course), and he was surprised to see the king was shorter than him, shorter than a child. And everything around looked exactly like everything else he had seen in his life, just in miniature size.

The king was very kind: “Welcome Giovanni. We are very glad you have come to stay with us for a while. We have happily accepted to help you in your quest to discover the twelve symbols. But you must know, you will have to work hard and try to discover them yourself, especially watching nature around you.
We can start immediately before you go exploring.
Here a riddle for you:
“What is one?
I live in the sky Up far away I brighten the earth I bring light to our days And  each night when the day is done You will be sure, I was the ONE. What am I?”

Giovanni and his two companions had a very nice day exploring the Land of Numeria, trying to understand “what is one” and to solve the riddle. After dinner he went to sleep in the little room he had been given in the castle. Luckily Old Turtle and Little Hare could sleep in his room, and he did not feel lonely.

Early the following morning, he went to see king Equal, who asked him if he had solved the riddle.

Giovanni answered : “ Many things are only “one”, unique. We have one Earth. But there is also only one of myself, unique and different form every other human being. But I think the answer to the riddle is “the sun”.

“Very well Giovanni. I see you can think clearly and observe attentively”

 “Benissimo Giovanni, vedo che sai riflettere e osservare con attenzione.”

He called one of his servants, who brought a tray full of sand. Giovanni moved the sand and the first symbol appeared:1 – I

The king gave him another riddle to solve.
“What is two?
For me and you, we each have two It’s not our feet or hands to eat. Our legs are strong, but that too is wrong. Our arms are bold, but this we can not hold. With these you see with so much glee… What am I?”

Then Giovanni and his friends left the castle, going on further exploration of the Land of Numeria, of what are two and the answer to the second riddle.

(Riddles n 1 and 2 from Marsha Johnson’s “The Quality of Numbers” file in her Yahoo Group)

Un abbraccio e buona vita

 

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Un pensiero su “Terra di Numeria

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