Sorprese della vita

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Mentre ieri ero li che scrivevo il mio post sulla Terra di Numeria, fuori stava succedendo qualcosa di “interessante”. Un’immagine puo’ spiegare meglio di mille parole.

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Stava andando avanti cosi ormai dal primo pomeriggio.

Stiamo vivendo un periodo di caldo inusuale e prolungata siccita’. Noi siamo fortunati, perche’ la nostra fonte montana ci da’ ancora acqua potabile senza restrinzioni. Il laghetto dietro casa, dove due mesi fa andavamo a fare il bangno e’ ormai quasi totalmente asciutto. (Be’, il motivo non e’ solo legato alla siccita’. Quando non c’eravamo, i babbuini hanno aperto due volte il rubinetto principale…) Fortunatamente abbiamo ancora acqua a sufficienza per abbeverare tutti gli animali. Invece le piantine di te appena piantate, ricevono acqua con un rudimentale impianto a goccia alimentato dalla stessa cisterna di acqua potabile che serve la casa.

Ieri un incidente ha fatto scoccare una scintilla che ha appiccato un incendio di dimesioni interessanti. Il vento, quasi sempre presente qui, era totalmente calmo, ma i 40 gradi non hanno aiutato. Si aspettava pioggia per questo pomeriggio, ma purtroppo non e’ arrivata.
Da noi, una volta che il fuoco arriva nelle montagne, non si puo’ fare altro che lasciarlo andare. Le aree bruciate all’inizio dell’estate fungeranno da frangi fuoco.

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Ieri primo pomeriggio. Yesterday, early afternoon.

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Ieri , inizio serata. Yesterday, early evening.

Come ha detto ape operosa J “il fuoco va dove gli dice il vento”. E infatti stamattina alle undici, da calma piatta, il vento si e’ alzato e sono iniziati i problemi. Il fuoco ha girato e ha ricominciato a bruciare verso casa, e si e’ diffuso. Dal nostro vicino stavano cercando di fare delle strisce frangifuoco a protezione dei frutteti, ma il vento ha portato proprio quel fuoco dentro il meleto, bruciando 5 filari di alberi, carichi di frutti pronti per essere raccolti. Ormai penso che non si possano vendere neanche come mele essicate, immagino.

Da noi i danni sono difficili da quantificare. Visto che non coltiviamo frutta, i soccorsi non hanno neanche mostrato il naso. Ma penso che domani mattina ci saranno ben pochi ettari ancora verdi nella nostra proprieta’. Mi piange il cuore. Economicamente, sono bruciate tonnellate di te (honeybush tea, che cresce spontaneo qui, e finora unica vera fonte di entrate), e tanto legno ( che sarebbe stato difficile tagliare, ma comunque). E’ bruciata tutta la flora locale, fiori di tutti i tipi, fijnbos. Ma per fortuna si riprende nel giro di 6 mesi/un anno. La fauna? Il fatto che l’incendio si sia sviluppato molto lentamente, mi fa sperare che molti animali selvatici si siano messi in salvo. I nostri sono al sicuro.

Ape operosa papa’ e’ fuori tutto il giorno, cercando di salvare il salvabile. Ben poco. E adesso, che sono quasi le dieci di notte e’ ancora ad aiutare: sta tenendo sotto controllo il fuoco lungo la strada che da casa nostra porta da casa nostra sino al vicino. Zio Piet ha alberi da frutta anche da questa parte.
Ecco cosa A mi ha portato poco fa. Un mazzo di protee. In cui tre sono secche. Emblematico, direi.

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Un dato positivo e’ che sono bruciati anche tutti gli alberi e i cespugli infestanti, e adesso abbiamo un’occasione di provare a tenerli a bada. Un giorno ti raccontero’ l’incubo dei black wattles. Ma sappi solo che sono degli alberi mostri, che sono stati introdotti dall’Australia, per l’estrazione del tannino, usato nella lavorazione delle pelli. In Australia crescono con grande difficolta’. Qui non si riesce a liberarsene. Se si taglia, dalla radice ne ricrescono tre o quattro. Se lo bruci, i semi si attivano e i germogli crescono rigogliosi. Estraggono tantissima acqua dal terreno con le radici che sono ben piu’ lunghe del fusto.
Per loro non mi dispero.

Siamo riusciti anche a fare scuola regolarmente, e ho portato i bambini in piscina. Ma questo soprattutto per distrarre un po i bambini, che comunque ogni tanto hanno un po’ paura.

Un abbraccio e buona vita

 

Surprises of life

Yesterday, while I was busy writing my post on “the land of Numeria”, something different was happening outside. A picture will explain better what I mean.

It started early afternoon.

It is an unusually hot and dry time. Actually we are lucky, because our mountain spring still provide us with drinking water. On the other hand, our dam, the one we were used to swim less than 2 months ago, is almost empty. (well, the reason is not only the draught. While we were away, the baboons opened the main tap twice…) Luckily we have enough water also for our life stock. The tea plantation that we started a week ago, gets water from our own tank.

Yesterday, by accident a spark started a fire, of interesting dimensions. Usually we have a very strong wind, very often, but fortunately, yesterday and early this morning it was totally absent. But 40 degrees did not help. Rain had been announced for this afternoon, but we did not get a drop of it. In this area, once the fire gets to the mountains, nothing else can be done than letting it go. The areas that have burned at the beginning of summer, will stop it, eventually.

As busy bee J put it “fire goes where the wind sends it”. Indeed, this morning the wind started blowing by 11 o’clock. And there troubles started. Fire changes direction, moving toward the house ( don’t worry, the house is safely surrounded by plowed fields), and it spread. Our neighbor was busy making firebrakes, but exactly that same fire went into the orchards, burning down 5 rows of apples trees, full of ripe fruit. Which won’t be good to be sold even as dry fruit, for sure.

I cannot say what the damages are at our place.  Nobody from the fire brigade showed up, maybe because we do not have any fruit. But unfortunately, I think there will not be many green hectares left on all of our property. It breaks my heart. Financially, a lot of young tea have been burned. Honeybush tea grows spontaneously here, and it has been the main source of income so far. And a lot of wood is totally gone. It would have been difficult to harvest it, but still.  All the local flora, fynbos and all the flowers,  have been burned, obviously. Fauna? Considering  that the fire burned and advanced very slowly, gives me hope lots of them could run free. Our life stock is sound and safe.

Busy bee dad had been outside most of the day, trying to save what could have been saved. Very little. Even now,  almost 10 o’clock at night, he is still busy: he is busy keeping an eye on the road that goes from our farm to our neighbours’.  Oom Piet has orchard on this side of the farm too. Here what A just brought me home.  A bunch of proteas.  Three of them are dead. Emblematic, I would say.

Something positive. I am very happy to say that a lot of the invasive trees and bushes have burned to ashes. And now we have the possibility to try and keep them a bay.  One day I will tell you about the horrible black wattles. For now, suffice to say they are trees introduced from Australia, where they grow almost with difficulty. From their bark tannin was extracted,  used for working  leather. Here they grow splendidly, so  much that they are taking over a great area of southern South Africa. If one cuts it, from the stump 3 or 4 more will regrow. If the seeds burn, they are activated. They drink all the water from the soil, with roots longer than their trunk. For them I do not have any sympathy.

We managed to have school today too, and we also went to the swimming pool, mostly to take the little bees away from the sight of the fire and smoke. Which scares them a bit.

Un abbraccio e buona vita

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