Chiuso per ferie

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Lo so. Di solito si dovrebbe informare della chiusura per ferie, prima di chiudere. Io invece sono semplicemente sparita, e ti informo solo adesso che le “ferie” sono iniziate. Anzi, gia’ quasi concluse.

In realta’, la settimana prima della partenza e’ sempre molto impegnativa, perche’ ci vuole sempre un’organizzazione non indifferente. Preparazione dei bagagli, con scelta di vestiti per ogni occasione (caldo, tiepido, freddo, e magari uscitina in ristorante…); preparazione di qualcosina da mangiare, cosi abbiamo qualcosa di pronto; gestione di quel poco che c’e’ ancora in frigorifero. Quest’ultimo passaggio ha richiesto un po di tempo, visto che avevo ancora qualche chilo di pere date dal vicino, e che non sarebbero sopravvissute cosi a lungo. Quindi, il giorno prima della partenza, fatto seccare 2 chili di pere nel disidratatore e 3 chili trasformati in marmellata.

E poi, cercare di riordinare e pulire la casa il piu’ possibile, cambiare lenzuola e asciugamani, che quando rientreremo la mia superlavatrice lavorera’ a pieno regime per almeno due giorni. Libri, quaderni, matite, biciclette e giocattoli per i bambini; libri, computer, tablet, kindle per me. Di tutto cio’ che mi porto dietro, non viene usato neanche la meta’….

Negli anni scorsi, in concomitanza con viaggi di lavoro di ape operosa papa’, facevamo questi viaggi a trovare oupa e ouma (i nonni), una volta ogni 5 o 6 settimane. Da un annetto circa solo una volta ogni 3 o 4 mesi.

Anche qui le nostre giornate sono molto intense.
Prima di tutto, lezioni di nuoto quotidiane, per tutte e tre le apine.
E con il tempo meraviglioso che abbiamo adesso, un saltino al mare tutti i giorni, anzi mattina e sera.

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Per me quelle cose veniali come parrucchiera, estetista e magari pure dottore, se necessario. E il lusso di fare la spesa ogni giorno se volessi.

Facendo scuola parentale, la scuola potrebbe seguirci, no? No.
Infatti ho deciso di concederci una settimana di ferie. Per goderci il bel tempo, il mare, i nonni, e anche per seguire un po’ quell’aspetto per me molto interessante (e complesso) della pedagogia steineriana che dice che “dimenticare” e’ parte fondamentale dell’apprendimento.
Proprio questo e’ un elemento che ha risuonato in me da quando ne ho sentito parlare, perche’ lo avevo provato per esperienza personale, ben prima che mai sentissi parlare di una persona chiamata Rudolf Steiner. All’universita’ preparavo due esami in contemporanea, intercalando le materie. Ne approfondivo una, che poi lasciavo e riprendevo due settimane prima dell’esame. E poi riprendevo l’altra subito dopo.
O quando ho studiato medicina cinese, nello specifico il massaggio Tui Na. Non riuscivo proprio ad imparare il movimento rotatorio del polso di una tecnica fondamentale. Dopo essermi accanita senza profitto per qualche tempo, l’ho abbandonata completamente per un mesetto, trascorso il quale era come se la mia mano avesse imparato la tecnica quasi per conto suo. Sono convinta che la parte dell’accanimento, cioe’ dello studio intenso, sia fondamentale. Ma altrettanto importante e’ farla seguire da una fase di sedimentazione dell’appreso.
Quindi una volta a casa vedremo quale sara’ il risultato della sedimentazione, anche se solo per un giorno o due, visto che il periodo delle lettere si e’ concluso, o quasi. Dobbiamo ancora terminare una lettera, dopodiche’, per circa quattro settimane, ci raggiungeranno gli gnomi della matematica.

Un abbraccio e buona vita

 

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Closed for holiday

I know it. Usually, if someone goes on holiday they inform everybody beforehand. I didn’t, I simply disappeared, and I am only now informing you about that, now that the holidays have started. Well, they are almost finished.

Why, you wonder? I would say because, as usual, the week before we left was extremely busy. I had to prepare the luggage, which I hate, because it is one suitcase each plus one extra for busy bee dad. Clothes for every kind of weather, hot, warm, cool, and something fancy as we might go out. Then, I prepared something to eat, for the journey and for when we would have been there, so we would have had something ready. Finally, the last of the food in the fridge had to find a new state of being. This last one took some effort, as I still had a few kilos of pears, given by our dear neighbours, and it would not have survived in the fridge for so long. Therefore, the day before we left, I dried 2 kg of pears and transformed 3 more kilos into jam.

And then, next step was to clean and organize the house, change sheets and towels, considering that when we will be back, my super washing machine will be busy for at least 2 days.

Books, paper, crayons, bicycles and toys for the little bees; books, computer, tablet and kindle for me. I guess we use less than a half of what we take along…

In the previous years, every 5 to 6 weeks when busy bee dad travels, we would stay at oupa and ouma (grandparents) for the duration of his trip. Since last year, it happens only once every 3 or 4 months.

Our days are very busy here too.

First of all, daily swimming lessons, for all 3 little busy bees.

Considering the wonderful weather we have at the moment, we go to the beach every day, possibly twice a day.

And for me (thanks to the babysitting services kindly offered by grandparents), those mundane things like hairdresser, beautician, and maybe a visit to the doctor, if necessary.

And going to the shops every day, if I really want to.

Homeschooling means that school can be done everywhere, any time. Therefore here too, right? No thank you. Sure enough, I have decided for a full week of vacation. In this way, we could enjoy the nice weather, the sea, the grandparents. But also because we could try that interesting and complex aspect of the Steinerian pedagogy which considers “forgetting” a fundamental aspect of the learning process. This exact aspect has resonated strongly with me, because I did experience it first hand, long before I even had heard of someone called Rudolf Steiner.

While studying at University, I used to prepare 2 subjects at the same time, interchanging them. I would study one subject, than leave it completely for a few weeks, only to summarize  it 2 weeks before the exam, more or less. (Do you know that 95% of my exams were oral?). Or when I studied Chinese Medicine, specifically Tui Na massage, I simply could not learn that fundamental rolling technic. I practiced the technic endlessly, to no vail. I then abandoned it, hopeless, for about a month. After that, it seemed as my hand had learned it all by itself. I am sure the intense practice has a major role, but it is strongly enhanced by a period of settling of the learned.

Once home, we will see if the break has had any effect on busy bee J and his learning of the letters. We actually need only a day or two to finish our last letter, before a much longer break, when the mathematic gnomes will join us.

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