Ingarbugliata

IT/EN

Questa e’ la rappresentazione fotografica del mio cervello.

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My brains

Il mio cervello e’ tutto ingarbugliato, proprio come le frange del mio tappeto. Proprio paro paro, frange strappate incluse. E buchi.  Ieri pensavo che essendo domenica mi sarei potuta un po riposare. Ma non avevo tenuto in conto, o meglio  mi ero dimenticata, che essendo due settimane che non ho aiuto in casa, un paio di ambienti necessitavano interventi urgenti. E quindi grandi pulizie.

In piu’, proprio essendo domenica dovevo lavorare sulla pianificazione scolastica per la nuova settimana. Il tutto complicato dal fatto che avevo gia’ stabilito che potevamo chiudere le due settimane di disegno di forme per dedicarmi alla presentazione delle lettere. E siccome la mia tendenza a procrastinare sta peggiorando sempre di piu’, ancora non avevo deciso con che lettere iniziare, e tanto meno che storie utilizzare per la presentazione di ogni lettera. Avevo gia’ un’idea di voler iniziare con la lettera “M”, se non altro perche’ ho del materiale facilmente utilizzabile/traducibile dai miei curricula in inglese. Vorrei presentare le lettere con l’utilizzo delle favole dei fratelli Grimm, quindi avevo optato per la storia “Monte Simeli”, ma quando ho visto che finiva con la decapitazione del fratello ricco, nonche’ avaro, be’ ho titubato parecchio.

E non c’e’ niente di peggio che ostinarsi a presentare una storia solo perche’ si “dovrebbe” se non ti senti a tuo agio. Credimi, l’ho fatto. Con la storia de “La capra e i sette capretti”, che in un curriculum veniva suggerita per bambini di 5/6 anni. Ma a me, in fondo, ‘sta storia dei poveri capretti che pur facendo quello che gli diceva la mamma, venivano mangiati dal lupo, be’ non mi adava giu’. (Lo so, lo so che alla fine la mamma li salva, e lupo cattivo finisce annegato nel pozzo, il male viene sconfitto, e c’e’ comunque un significato piu’ profondo.)  Quindi a rigor di logica non avrei dovuta raccontarla. E invece mi sono un po’ irrigidita ,e apine operose J e C ne sono rimasti traumatizzati. Sono scappati via tappandosi le orecchie, e non hanno voluto ascoltare storie per qualche settimana! Quindi niente “Monte Simeli”. Alla fine ho optato per una storia narrata da Eugen Schwartz nella sua conferenza online per la prima elementare. Molto piu’ all’acqua di rose. Viaggi, travagli e peregrinazioni, senza spargimento di sangue.

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Prima che tu anche solo pensi che io sia brava in disegno, confesso subito di aver copiato il video da un altro corso online.                            I promise, I am not good at drawing, at all. I have just followed the instructions of a online video course.

Ma come al solito divago. Tornando al mio cervello, oltre ad essere andata a letto all’una e mezza, C e anche ape operosa N hanno pianto e si sono svegliate. Equivalente a: mi sono dovuta alzare due volte. Dormito poco e male, quindi piu’ buchi e e grovigli nel mio cervello.

Di conseguenza non so piu’ se il fatto che le lezioni siano una specie di disastro dipenda dalla mia stanchezza, dalla mia mancanza di pazienza o se c’e’ semplicemente una totale confusione di ruoli. O magari, non gli piacciono le mie lezioni. Insomma, io penso che recitare poesie, fare giochi, attivita’ fisica abbastanza vigorosa, cantare canzoni dovrebbe essere una figata per ogni bambino. E invece, soprattuto J ha un comportamento fastidiosissimo. E oppositivo. Non vuol fare quello che propongo, si butta continuamente sul letto o per terra. E siccome e’ lui che traina il resto, anche le sorelle copiano. Esattamente quello che era successo col nuoto. All’inizio C era tranquillissima in acqua, ma quando ha visto il fratello lamentarsi, addirittura piangere, anche lei ha iniziato a comportarsi allo stesso modo. Il momento che J si e’ tranquillizato, lei ha seguito a ruota.

E’ esattamente la stessa situazione, lo stesso tipo di atteggiamenti che ho dovuto affrontare l’anno scorso, prima di andare in vacanza in Italia, a giugno. Li’ avevo semplicemente interrotto le lezioni, vista la vicinanza con la partenza. Che si tratti della crisi del settimo anno, ancora? Mmmm

E adesso che fare? Domani mattina invitero’ il mio assistente Piriorsetto, te lo ricordi? E se non funziona neanche cosi’ mi sa che dovro’ smettere di fare la prima parte della lezione, o quanto meno cambiare il modo di presentarla. Forse dovrei farlo piu’ seriamente? Suggerimenti e idee sono sempre bene accetti.

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E intanto giocano… They play, nevertheless

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Con questi due agnellini, siamo a quota cinque nuovi arrivi. Ieri faceva freddo (!).                       And now we have five new lamb. Yesterday it was cold again(!)

Ora mi attende la preparazione di un disegno con i mattoncini a cera per la lezione di domani mattina, e la torta di compleanno. La classica torta al cioccolato che faccio per tutti i compleanni seguendo la ricetta di Tannie (zia) H, che l’ha avuta dalla sua amica di sempre . Poi il razzo spaziale sara’ per domenica.

Un abbraccio e buona vita

Entangled

I guess you cannot really tell, but this is the picture of my brains.

My brains are all entangled, exactly like my carpet. Holes included. Yesterday, I though I could have a relaxing Sunday, but I had forgotten that urgent cleaning was needed. Unfortunately I had not had any help in the house for the last 2 weeks, and you could start to see it.

On top of that, I had to work on the planning of the school week ahead. To make my life even more difficult, I had already planned that I would start a new main lesson block, language, introducing the letters. Lately, my tendency of procrastination has worsened, I therefore had not decided yet with which letter I should start, nor which stories to use. Well, I did decided I would start with the letter “M”, just because I had material that could be easily translated from English to Italian. And I also knew I want to use the Grimm’s fairytales, maybe starting with Mount Simeli. Little I knew, back then that it ended with the decapitation of the rich and stingy brother. That last scene put me totally of the story.

Indeed, there is nothing worse than insist on telling a story even if you do not feel at ease with it, only because one feels “it should be done”. Believe me, I did it. DO you remember the story of “The goat and the seven kids”? One of my curricula suggested as a story for 5/6 years old. But I must confess I did not buy in on the story of the poor kids, eaten by the wolf, even if they did exactly what the mum had told them to do ( I know, I know, they have been saved, and there is a more profound meaning to it, still). Any logic person, would have avoided to tell that story, would have avoided to get in to troubles. Not me. Busy bees J and C got such a fright that they ran away with their hands on their hears and did not allowed me to tell them stories for many weeks. Therefore, no “Mount Simeli”. I have eventually chosen a story narrated by Eugene Schwartz on his first grade online conference. Journey, trials and difficulties, but no blood shed.

I digress. Back to my brains. I went to bed at 01.30, Busy bee C and N, both woke up crying and screaming, meaning I had to stand up twice. To wrap it up, I slept little and badly. Which equals to more holes and tangles in my brain.

I do not know anymore if  it is because of my tiredness, of my lack of patience or of total role confusion, but the lessons are turning into a total disaster. Or at least, to me it feels like that. Or maybe he doesn’t like the lessons. I personally think that poem recitation, playing games, active physical activities, and singing songs should be the best school activity for every child. On the contrary, especially J, has a very annoying attitude. He doesn’t want to do what I propose, he throws himself on the bed or floor. And the sisters copycat him. Exactly the same attitude I saw at the beginning of the swimming lessons. C from being happy in the water, became uncomfortable after seeing his reaction, and became happy again only when he was eventually relaxed in the water.

And it is exactly the same situation I had to face last year before our Holiday in Italy. Then I just stopped the lessons, for the following week or so. Maybe it is the 7th year crisis again. I don’t know.

And now? Well, tomorrow I will invite Piriorsetto, my assistant, do you remember him? If things won’t improve with his presence, I will have to stop circle time activities, or better, introduce them in a different way. Maybe I should be more serious? Any suggestions and ideas would be appreciated….

Now, I have to make a drawing for tomorrow’s lesson, and bake a cake. The usual cake I bake for every birthday, following Tannie (aunt) H recipe, well actually her friend’s J  recipe. Space rocket ship will have to wait till Sunday.

Un abbraccio e buona vita

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5 pensieri su “Ingarbugliata

  1. Carissima, ti leggo sempre con attenzione e ammiro molto la tua determinazione. Dici che J si oppone e trascina le altre apine in piccole rivoluzioni-opposizioni ( mi pare di vederli alleati e vittoriosi) per quel che so io, per la mia esperienza coi bambini, ho notato che alcuni si oppongono al lavoro quando sono in difficoltà o quando hanno di meglio da fare…. tracciare quei segni e provare soddisfazione forse non è il massimo per un bimbo che vive e impara dalla natura tante di quelle cose da fare invidia ad un adulto. Forse bisogna metterla sul piano della responsabilità: la scuola è difficile ma lo devi fare, non puoi restare analfabeta. Sembra un po’ duro ma è così e io preferirei dire questo all’apina J che è molto intelligente. E forse toglierei dal gruppo le due apine piccole, magari farebbe sentire questo momento esclusivo e tutto suo. Scusami, ma non conosco a fondo la pedagogia steineriana, uso tecniche differenti, che si rifanno al pedagogo francese Celestin Freinet, e l’approccio alla scrittura è totalmente differente. Ne riparleremo se vorrai. Un ultima cosa : i fratelli Grimm sono dei sadici, proprio non li sopporto! Un forte abbraccio e non desistere. Con affetto Luis

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    • Cara Luis, grazie per i consigli e il tuo parere. Quando reagisce cosi non so se sia per stanchezza o noia. In realta’ mi sembra un po stanco, e forse preferisco dargli tempo. L’approccio responsabilita’ l’ho gia’ usato, e non ne sono molto contenta, perche’ comunque e’ un bambino molto responsabile di suo, e non vorrei appesantirlo ulteriormente. Vorrei riuscire ad avere un ritmo, nel quale si ritrovino anche loro. Penso di dover lasciar andare, piu’ che accanirmi. Le Due apine non posso lasciarle da parte. Anche loro fanno parte della scuola, e poi comunque dove le metto? Papa’ se ne puo’ occupare ogni tanto, ma non per piu’ di un’ora 🙂 Cerchero’ altre opzioni. Oggi con Piriorsetto la prima parte e’ andata meglio. Al momento del disegno gli e’ venuto il panico da perfezionista…
      Ps I Grimm sono base fondamentale della pedagogia steineriana…dovro’ trovare le fiabe che condivido e con le quali mi trovo a mio agio 🙂
      Grazie ancora e un abbraccio

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  2. Carissima, sono convinta che tu sappia come affrontare queste piccole difficoltà che incontri in questo “viaggio nel sapere” , si va avanti piano piano senza fretta . Se J è così fai bene a non accanirti, forse diventerebbe ancora più oppositivo. Certo che coinciliare età così diverse… non deve essere facile, ma tenuto conto che la curva di attenzione dura al massimo venti minuti attività piccole e brevi daranno certamente ottimi risultati. Buon lavoro a te e alle tue apine . Baci

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  3. Cara Luis, in un prossimo post ti raccontero’ come sia andata la scorsa settimana. Ti anticipo soltanto che per il momento, andar piano ha dato i suoi frutti. E sono veramente curiosa di vedere come andra’ questa settimana. Spero riusciremo a velocizzarci presto. Piccole difficolta’ dici? A me viene da piangere…. 🙂
    Un abbraccio

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