Odio il lunedi’, odio quel giorno liiii

IT/EN

Non sono mai stata veramente una fan di Vasco Rossi. Ascoltavo le sue canzoni se capitava, ho comprato un cd, ma per il resto, conosco le canzoni che conoscono la maggior parte dei miei coetanei. Eppure, ieri a meta’ mattina, lunedi’ appunto, mi e’ venuto in mente il motivo proprio di quella canzone. Odio il lunedi’. E se ho pensato questo un motivo ci sara’…

Purtroppo sembra che la luna di miele fra le mie apine operose e la scuola sia terminata. Ieri ho sperato si trattasse solo di un’impasse temporanea, ma oggi si e’ ripetuta, e non sono molto entusiasta di doverli riaccogliere in classe domani mattina. Dai, forse oggi e’ andata meglio di ieri. Ma andiamo con ordine.

Se il buon giorno si vede dal mattino, avrei dovuto capire che non tirava una buona aria da quando ape operosa J ha detto di non voler indossare la “sua uniforme”. Allora, precisiamo. In Sud Africa, i bambini vanno a scuola con l’uniforme. Ogni scuola ha il suo colore e il suo stemma. J lo sa, li ha visti camminare nelle strade a frotte, o sugli autobus della scuola, vestiti tutti uguali. Quindi aveva deciso di voler usare anche lui un’uniforme, che abbiamo scelto insieme fra i “suoi vestiti buoni”, con l’accordo pero’ che si sarebbe cambiato all’ora di ricreazione, per poter andare a giocare liberamente fuori, o ad aiutare il padre in campagna, come ti ho gia’ raccontato. Non necessariamente tutti i giorni la stessa cosa, ma comunque tendenzialmente stiloso. Che a me andava pure bene, anche se io in realta’ aborro l’idea dell’uniforme, ma cosi’ poteva usare un po’ di piu’ i vestiti carini che mi ostino ad acquistare…

E invece ieri no, non si voleva cambiare, quindi direttamente “vestiti della fattoria”. E poi nulla e’ andato per il verso giusto. Sia lui che ape operosa C, non volevano dire le poesie, si buttavano a terra, si spintonavano, non si volevano dare la mano. Bisticciavano e piagnuccolavano. Un disastro. Cio’ che di solito facciamo in mezz’ora l’abbiamo fatto in un’ora e di malo modo. Disegno di forme poi? Mi sono dovuta inventare mille storie per avere e mantenere la sua attenzione, e lui testardo come un mulo, le linee di preparazione che doveva fare col dito sul foglio, no, quelle le faceva storte, fuori dal foglio, insomma fastidiosissimo. Alla fine sono riuscita a farglielo fare in brutta copia col giallo, e al momento di fare la bella, il risultato e’ stato abbastanza brutto. E questo a dimostrazione che lui, se e’ interessato, riesce a concentrarsi e fare le cose bene, ma non e’ molto paziente (lo so, lo so che non ha neanche 7 anni compiuti!), e quando vuole finire, vuole finire. Non gli importa che nel quaderno di bella ci andra’ un lavoro fatto male. Uno smacco enorme per la perfezionista che c’e’ in me.

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Agli onori della cronaca solo perche’ foto fatta da ape operosa J

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La brutta e la bella copia. Sottosopra 🙂

 

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Dopo aver narrato “La regina delle api” abbiamo provato a modellare della api con la cera d’api. Appunto. Beeswax bees!

E si, e’ da quando sono nati che i miei figli non fanno altro che mostrarmi i miei limiti, i miei comportamenti dei quali magari mi vergogno un po’. Specchio veritiero come i figli, non ne ho mai visto. E cosi, con loro, e grazie a loro, quei limiti cerco di espanderli un tantino alla volta, di mutare i comportamenti, di adattarmi a questi esserini arrivati qui ad insegnarmi tanto.

Questo e’ il senno del poi. Sul momento non sono cosi filosofica, e un po’ me la prendo. E sono anche estremamente grata che ape operosa papa’ abbia deciso di accettare di portarli lui alla lezione di nuoto oggi, cosi che io possa avere ben tre ore di fila di silenzio e quiete. E si, sto con loro tutti i santi giorni, e pure le notti, e ogni tanto un po di solitudine mi fa bene. Che ho dovuto penare per sentirmi chiamare mamma, ma adesso quel “mammaaaaa” ogni 30 secondi mi fa talvolta uscire di testa!

Oggi alla fine, mi sono dovuta reinventare sul momento, tutta la lezione che mi ero preparata. Cambiando canzoni, aggiungendo giochi e attivita’ fisiche diverse. E il disegno di forme che doveva essere “CCC”, e’ invece diventato

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La nostra famiglia. Our family.

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La nostra famiglia, piu’ i due cani. Sotto quando saremo vecchi, con i nostri bastoni.             Our family , plus the 2 dogs. Below, when we will be old, using sticks.

 

Con tanto di uso di gessetti colorati (non proprio ortodosso, il colore distrae dalla forma a sentire 50% degli autori che seguo io, mentre l’altro 50%, non solo fa usare diversi colori, alcuni fanno addirittura trasformare le forme in disegni coloratissimi ed elaboratissimi. Va be, magari cosi e’ troppo.)

Poi pero’ vanno a giocare fuori e si inventano mille cose per conto loro, e non mi cercano per almeno 10 minuti!

 

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“Io fiori, mamma” . “Me flowers, mamma”

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Alla ricerca del boomerang fatto in casa. Looking for his homemade boomerang

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Stanno andando a un matrimonio 🙂

Un abbraccio e buona vita

 

I have never really been a fan of Vasco Rossi. I did listen to his songs, I did buy a cd once, but in general I only know his songs that everyone of my generation knows. Nevertheless, yesterday mid-morning, Monday, I started hearing in my mind the notes of his song. I hate Monday. And if I thought so, there must have been a reason….

Unfortunately, it seems that yesterday the honeymoon between my busy bees and the school has ended. I hoped it might have been a temporary problem, but we had the same problem this morning, and I am not so keen on receiving them in the classroom tomorrow morning. Well, maybe this morning has not been as bad as yesterday. But, let’s start from the beginning.

I should have understood something was on, when busy bee J said he won’t be using his uniform anymore. Well, let me explain, in South Africa, school children dress on a uniform. Every school has a different colour and a different crest. J knows it, because he saw them walking on the streets or riding the bus, all wearing the same clothes. He therefor decided he wanted to have an uniform too, that we chose together among his “good clothes”, having agreed that he would get changed at break, so being free to go and play outside or help his father in the fields, as I wrote in a previous post. Not necessarily every day the same clothes, but quite fancy. Which for me was also a good thing, because, even if I do not like uniforms at all, at least he could use a bit more of the cool clothes I keep on buying…

But yesterday no, he did not want to change, therefor he directly wore the farm clothes. After that nothing went as it should have. Both him and busy bee C, didn’t want to say the poems, they threw themselves on the floor, they pushed each other, didn’t want to hold hands. They fought and cried all the time. A total disaster. It took us an hour instead of the usual 30 minutes, and badly and frustratingly done. Form drawing? I had to think of thousands of ways to have and keep his attention, and he kept on drawing the preparatory lines, instead that on the page, all around it, just extremely annoying. At the end he managed to do it, on a scrap paper using the yellow crayon, but when he had to do his best work, the result was pretty ugly. Just to demonstrate that, if he interested, he can concentrate and do a nice job, but he is not very patient ( I know, he is not even 7 years!), and when he wants to finish, well, he does want to finish there and then. He doesn’t care if on his main book there will be a badly done. A terrible letdown for my inner perfectionist. Since they were born, my children keep on pushing my limits, making me behave in ways I am sometimes ashamed of. I never saw a truer mirror than my children. So, thanks to them, I am trying to expand those limits, bit by bit, to change my behavior, to adapt to these little beings busy teaching me tons of things.  

This is obviously in hindsight. There and then, I am not so understanding, and I get quite upset. Also for that reason, I am so grateful that busy bee dad, was willing to take them to swimming lessons today, so that I could have 3 (3!) hours in a row of peace and quiet. Yes, I stay with them every single day, even the nights,  24/7, and sometimes a bit of loneliness it exactly what I need. I did have to struggle to hear the word “mamma”, but now that “MAMMAAAA”, every 30 seconds, well, sometimes,  it drive me crazy!

At the end, today I had to reinvent the lesson I had prepared. I had to change songs, add games and physical exercises. And today’s form drawing, which should have been “CCC”, became (see above pic “our family”)

I had to use coloured chalks, which might be not so conventionally correct, as some teachers say it might distract from the form itself, while others let the children transform the form into colourful and elaborated drawings. Well, maybe this is a bit too much)

On the other hand, they go and play outside, and invent thousands of things, and they let me be for at least 10 minutes!

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