Un fine settimana di ordinaria normalita’

IT/EN

Stiamo vivendo un’estate, che a mio parere, e’ piu’ strana del solito. Il tempo qui e’ sempre variabile, ma ultimamente la variabilita’ sta sfiorando la follia. Magari e’ solo una mia impressione, ma vedendo i dati possiamo dire che sabato c’erano 23 gradi, domenica 34, questo pomeriggio 20 e domani ne sono previsti 26. Domenica scorsa, abbiamo avut 40 gradi. Insomma variazioni non indifferenti alle quali non mi riesce proprio di abituarmi. Ho l’abbigliamento a scoppio ritardato. Se ieri ha fatto freddo e oggi c’e’ caldo, oggi mi vesto pesante e domani leggera, peccato che magari fa’ di nuovo freddo. Una confusione!

Insomma in questo tempo un po caotico abbiamo comunque partecipato ad una festa di compleanno di un bambino di 6 anni. Molto spesso da queste parti, le feste per bambini in realta’ sono anche e soprattutto per i genitori. Anche noi quando organizziamo le feste di compleanno mandiamo gli inviti per “grigliata e torta”. Le distanze sono talmente grandi che non ci si puo’ aspettare che una mamma faccia un viaggio di un’ora per lasciare il bambino, andare via e tornare a riprenderlo. E comunque e’ una gradita scusa per stare insieme, fare quattro chiacchere e mangiare qualcosa insieme. E’ preferibile che il papa’ non manchi, magari si impanatana la macchina nel tragitto.

Infatti, quando siamo usciti di casa sabato, stava piovendo e faceva freddo, e insieme alle ballerine di pelle mi sono portata dietro gli stivali di gomma. E una busta con i costumi da bagno dei bambini, non si sa mai che il tempo migliori!

Alla festa hanno partecipato circa 14 bambini, di tutte le eta’. Ape operosa N era la piu’ piccolina, la bambina piu’ grande aveva 13 anni. Ogni volta che le mie apine si trovano in compagnia, soprattutto di bambini che non conoscono bene, li osservo da lontano. Per vedere se sono a loro agio, se si comportano bene, o se, essendo come caprette montanare isolate dal mondo, non siano anche disadattati sociali. Devo ammettere che la socializzazione, sia un elemento che ci ha sempre preoccupato molto. Vorremmo che le nostre apine fossero felici ma anche in grado di interagire con facilita’ con le altre persone. Per questo motivo, uno dei punti che ci siamo prefissi e’ di farli giocare con altri bambini almeno una volta alla settimana. Fortunatamente riusciamo a fare anche piu’ di quello. E la cosa interessante e’ che di solito si tratta di mezze giornate, o giornate intere. Una vera e propria full immersion. E sono estremamente contenta di poter dire che sono dei bambini molto tranquilli, che si inseriscono bene in ogni contesto, che giocano con bambini di tutte le eta’. Sono sempre un tantino preoccupata per l’ape operosa J, che e’ di animo piuttosto gentile, e al quale abbiamo da sempre cercato di insegnare che gli altri non si picchiano, e che si devono trovare altre soluzioni (funziona abbastanza bene, meno che con le sorelle!). E lui, talvolta e’ stato spintonato, o maltrattato, e non ha reagito. Meno che a Capodanno. Siamo stati invitati a un matrimonio (si il 31 dicembre, hai capito bene!). Mentre J giocava e’ stato sputato da un ragazzino (orrore!), J non sapeva cosa fare. Per fortuna ape operosa papa’ era li’ e gli ha suggerito di reagire. J hai rincorso il ragazzino e gli ha dato uno spintone. Probabilmente non pedagogicamente corretto, ma avessi visto il sorriso stampato sulla sua faccia. D’altra parte i bambini devono pur potersi “misurare” con coetanei, senza la presenza/intervento costante degli adulti, altrimenti come possono imparare i loro limiti per esperienza diretta, e non imposta da altri?

Ecco, magari qui si scatenera’ un putiferio, ma siccome non voglio sentire l’ape operosa nonna dire “no io non sono d’accordo”, la blocco con un paio di foto!

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Durante il pomeriggio, il sole ha fatto finta di fare capolino fra le nubi, e i bambini non si sono fatti pregare. Costume da bagno e salto in piscina, ben due volte, e entrambe le volte sono venuti fuori bordeaux. No nonna, non preoccuparti, non si sono ammalati

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E invece, come dicevo all’inizio, domenica e’ stata una bella giornata calda, tanto che siamo di nuovo andati a fare il bagno nel bacino idrico.

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Se come pensiamo, questa e’ un’aquila pescatrice, che ci fa sulle montagne? Si accontentera’ del laghetto? What is this fish eagle doing here, among the mountains? Will the dam be enough for it?

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Un abbraccio e buona vita

 

I am pretty sure this summer is unusual. The weather here is always unpredictable, but now it seems crazily unpredictable. Well, maybe it is only my impression, but I doubt it, especially if you have a look at the temperatures. Saturday 23 degrees, Sunday 34, this afternoon 20, and tomorrow we expect 26 degrees. Last week Sunday we had 40 degrees. I simply cannot get used to these kind of temperature/weather changes. I have a delayed dressing adjustment. If yesterday was cold and today is hot, today I will be warmly dressed, and tomorrow coolly. A pity tomorrow might be cold again. Very confusing!

In any case, in this confusing weather we went to a birthday party of a 6 year old child. In this area, very often, children’s birthdays are just an excuse for the parents to have a party. We do the same. When we organize the busy bees birthday parties, we send off an invitation for barbecue and cake. Everybody (especially us) lives so far away, no one can expect a mum to travel one hour just to drop of the child and come back to fetch him/her 1 or 2 hours later. And it is in any case a occasion to be together, have a chat and eat something. It is preferable that dad goes along, you never know, the car might get stuck in the mud.

Sure enough, as we left home on Saturday, it was miserable, rainy and cold, and together with my flat leather shoes, I took along my pair of gumboots. And the swimming costumes, you never know the weather might improve!

At the party there were children of different ages. Busy bee N was the youngest, the oldest was 13 years. Every time my little bees meet other children, especially if they do not know them well, I keep a distant eye on them. To check if they feel comfortable, if they behave, or as they are little mountain goats isolated from the rest of the world, to see if they might be social outcasts. I must say that “socializing” has always been a sensitive point for us. We would love our little bees to be happy, but also able to easily interact with others. For this same reason we decided long ago to make an effort to organize at least a weekly play date. Luckily we manage to do more than that, and for half or a full day. A real full immersion. And I am very happy to say that so far they seem like easy going children, able to interact properly no matter the situation, able to play with children of different ages. I am always slightly more worried for busy bee J, because of his gentle character, and because we always tried to teach him not to hit  others and to find different way to solve problems (it works well, except with the sisters!). And sometimes he did not react to being pushed or bullied. Until New Year Eve. We have been invited to a wedding (yes, you read it right, on the 31st of December!). A boy spitted at J while playing (Arghhh!), and he did not know what to do. Luckily busy bee dad was close by and suggested to react. J run after the “spatter” and he pushed him. Much probably not the best pedagogical solution, but you should have seen the smile on J’s face! On the other hand, children should be able to interact with each other without the constant presence/intervention of adults. How otherwise will the learn their limits first hand, and not imposed from someone else?

Here we are, now I might have started a mess, and as I do not want to hear busy bee grandmother saying “I do not agree”, I am going to stop her posting a few pictures!

In the afternoon, the sun showed a few rays by mistake, and the children did not ask for more. Swimming suit on and a big jump in the pool, twice, and both times they came out almost blue from cold. No granny, don’t worry, they didn’t get sick.

As I said at the beginning of this post, on Sunday we had a wonderful day and we went again for a swim in the dam

Un abbraccio e buona vita

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2 pensieri su “Un fine settimana di ordinaria normalita’

  1. Che bello vedere le apine operose giocare spensierate! Sul consiglio di papà a J mi sento di dire che ha fatto proprio bene, bisognerà pure che impari a tracciare i suoi confini. Resterà ugualmente un bimbo gentile, ma …alla larga i prepotenti! Un forte abbraccio a tutti voi
    Luis

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